Sabato 7 novembre si č concluso il Valpolicella
Film Festival. Una prima edizione che ha visto, per la gioia degli
organizzatori, la viva partecipazione da parte di un folto
pubblico e il forte sostegno dei partner e delle istituzioni.
Le
giurie, dopo lungo e appassionato dibattito, hanno deciso
l'assegnazione dei premi solo poche ore prima della proclamazione. Un
dibattito che ha permesso ai giurati di trovare, ancor prima che un
semplice accordo sulle attribuzioni, una linea di sensibilitą sugli
aspetti tecnici ma non solo, un dire comune che guarda al futuro delle
produzioni in Italia e all'estero. Ecco quindi i vincitori e le motivazioni delle giurie:
SEZIONE CORTOMETRAGGI
Miglior Cortometraggio Fenicotteri Game #1 di Saba Salvemini e Valerio Malorni "Per
la radicalitą della messa in scena di una rappresentazione che scardina
ed elude la sicurezza dello spettatore, facendo comunque ricorso al suo
immaginario. Provocatoriamente originale"
Miglior Regia Stefano Lodovichi per Dueditre di Stefano Lodovichi "Per la felice sintesi raggiunta nella direzione degli interpreti, nella resa delle atmosfere e nella fluiditą del racconto"
Miglior Sceneggiatura Giovanni Maria Quinti per Il sonno di Rosetta di Giovanni Maria Quinti "Per aver saputo intrecciare diversi piani narrativi, in una struttura efficace e di grande ritmo"
Miglior Montaggio Francesco Faralli per Affollata solitudine di Francesco Faralli "Per aver saputo evocare, in assenza di dialoghi, lo stato d'animo della protagonista"
Miglior Fotografia Michele d'Attanasio per Dueditre di Stefano Lodovichi "Per
aver saputo valorizzare l'ambientazione attraverso un'illuminazione
raffinata e una combinazione sapiente delle immagini e dei colori"
Miglior sonoro Paolo Bozzola per Home di Francesco Filippi "Per aver saputo riproporre in chiave grottesca suoni familiari, fondendo ironicamente l'ambiente virtuale e quello reale"
Miglior interpretazione Giancarlo Carena per Lilli "Per la capacitą di trasmettere la dolcezza del film attraverso l'autenticitą e la naturalezza della recitazione"
SEZIONE SCENEGGIATURE
Miglior Sceneggiatura Il goal di George Weah di Massimo de Angelis "Nonostante
uno sviluppo ancora acerbo affronta con taglio inedito la complessitą
di un problema poco trattato, suggerendo una varietą coinvolgente di
temi e situazioni"
Miglior Soggetto Che ore sono di Costanza Orlandi "Traspone su di un piano fantascientifico l'angoscia contemporanea nei confronti del tempo"